Confraternita di Nostro Padre Gesù della Flagellazione

"Prese allora Pilato a Gesù, e lo fece frustare".
"Ed i soldati formarono una corona di spine intessute, e gliela misero sulla testa; e gli fecero indossare un vestito ed un manto di porpora".
"Ed a lui si avvicinavano, e gli dicevano: Salve, re degli ebrei! E lo coprivano di schiaffi".

S. Giovanni XIX, 1-3

Iconografia

Impressionante gruppo scultoreo composto da tre immagini in grandezza naturale realizzate in legno policromato e realizzate dal granadino José Navas Parejo nel 1914.

La scena rappresenta il momento in cui Gesù è frustato da due boia. Gesù è legato ad una colonna cilindrica con semplici archi che gli pendono dal collo. Le braccia sono incrociate ed appoggiate sulla colonna, mentre la testa è inclinata a destra..

Da sottolineare la bellezza e serenità del viso di Cristo di fronte al dolore causato dalle frustate ricevute da Gabiárras e Pilón (nomi degli aguzzini ) inflitte sulla schiena insanguinata di Gesù. L'immagine di Cristo è rappresentata con tre potenze argentee, realizzate da Rafael Moreno e con un panno simbolo di purezza di policromia bianca.

In contrapposizione, i due aguzzini sono rappresentati con gran bruttezza ed estrema malvagità al fine di risaltare ancora più la bell'immagine di Cristo. I due aguzzini sono vestiti con abiti che, si presume, potevano indossarsi in quell'epoca. Nelle mani di queste due statue si collocano magli con flagelli per dare un maggiore realismo al passaggio evangelico.

L'immagine del Cristo è stata restaurata da Maria Victoria Novo Navarro, nel 2001 e nello stesso anno l'immagine restaurata ha sfilato nella processione del Venerdì Santo.

Dati del Gruppo

Il gruppo di Nostro Padre Gesù della Flagellazione fu realizzato dai fratelli Moreno nell'anno 1987 e completato in due fasi. Il materiale prezioso utilizzato per creare l'opera è formato da argento e di rame per le mensole.

Nella prima fase si realizzò lo sfiatatoio del gruppo (anche se non agì come tale fino all'anno 1999), di linee plateresche e presenta sette archi a tutto sesto nel fronte e posteriore mentre negli sciaveri vi sono dodici gli archi.

Nella seconda fase si impiegò il cestino, seguendo le stesse linee dello sfiatatoio, benché più carica di arredamento.

Il gruppo si completa con quattro artistici lampioni di tre luci che concludono gli angoli del gruppo. Questi lampioni furono realizzati con lo stesso materiale del trono e dallo stesso orafo.

In tutto il gruppo si ripetono gli stessi motivi ornamentali rinascimentali come fiori, vegetazione, etc. Sono da sottolineare le quattro mensole in metallo dorato che appartengono al gruppo, dove è rappresentato lo scudo della confraternita e motivi eucaristici, in considerazione del fatto che, per quattro anni fu il gruppoche trasportò la custodia del Corpus Domini ed al gruppo stesso si aggiungeva un piccolo chiosco donato successivamente dalla fratellanza alla sua sede canonica.

Nell'anno 2001 si è aggiunto un "Llamaor", realizzato in argento dall'orafo granadino Rafael Moreno.

Insegne ed Utensili

Tutti gli utensili della confraternita sono stati creati dalle officine di Rafael Moreno.

Oltre al gruppo, la confraternita possiede una croce guida e lampioni di accompagnamento realizzati in alpaca argentato che, per la prima volta è sfilato in processione nella Settimana Santa del 1999. La fratellanza possiede anche due incensieri d'argento ed un baule.

Tuniche

Sono bianche con la cuffietta e fusciacca bordeaux. I comandi trasportano cappe.

Galería
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