Impressionante
gruppo
scultoreo
composto
da
tre
immagini
in
grandezza
naturale
realizzate
in
legno
policromato
e
realizzate
dal
granadino
José
Navas
Parejo
nel
1914.
La
scena
rappresenta
il
momento
in
cui
Gesù
è
frustato
da
due
boia.
Gesù
è
legato
ad
una
colonna
cilindrica
con
semplici
archi
che
gli
pendono
dal
collo.
Le
braccia
sono
incrociate
ed
appoggiate
sulla
colonna,
mentre
la
testa
è
inclinata
a
destra..
Da
sottolineare
la
bellezza
e
serenità
del
viso
di
Cristo
di
fronte
al
dolore
causato
dalle
frustate
ricevute
da
Gabiárras
e
Pilón
(nomi
degli
aguzzini
)
inflitte
sulla
schiena
insanguinata
di
Gesù.
L'immagine
di
Cristo
è
rappresentata
con
tre
potenze
argentee,
realizzate
da
Rafael
Moreno
e
con
un
panno
simbolo
di
purezza
di
policromia
bianca.
In
contrapposizione,
i
due
aguzzini
sono
rappresentati
con
gran
bruttezza
ed
estrema
malvagità
al
fine
di
risaltare
ancora
più
la
bell'immagine
di
Cristo.
I
due
aguzzini
sono
vestiti
con
abiti
che,
si
presume,
potevano
indossarsi
in
quell'epoca.
Nelle
mani
di
queste
due
statue
si
collocano
magli
con
flagelli
per
dare
un
maggiore
realismo
al
passaggio
evangelico.
L'immagine
del
Cristo
è
stata
restaurata
da
Maria
Victoria
Novo
Navarro,
nel
2001
e
nello
stesso
anno
l'immagine
restaurata
ha
sfilato
nella
processione
del
Venerdì
Santo.
Dati
del
Gruppo
Il
gruppo
di
Nostro
Padre
Gesù
della
Flagellazione
fu
realizzato
dai
fratelli
Moreno
nell'anno
1987
e
completato
in
due
fasi.
Il
materiale
prezioso
utilizzato
per
creare
l'opera
è
formato
da
argento
e
di
rame
per
le
mensole.
Nella
prima
fase
si
realizzò
lo
sfiatatoio
del
gruppo
(anche
se
non
agì
come
tale
fino
all'anno
1999),
di
linee
plateresche
e
presenta
sette
archi
a
tutto
sesto
nel
fronte
e
posteriore
mentre
negli
sciaveri
vi
sono
dodici
gli
archi.
Nella
seconda
fase
si
impiegò
il
cestino,
seguendo
le
stesse
linee
dello
sfiatatoio,
benché
più
carica
di
arredamento.
Il
gruppo
si
completa
con
quattro
artistici
lampioni
di
tre
luci
che
concludono
gli
angoli
del
gruppo.
Questi
lampioni
furono
realizzati
con
lo
stesso
materiale
del
trono
e
dallo
stesso
orafo.
In
tutto
il
gruppo
si
ripetono
gli
stessi
motivi
ornamentali
rinascimentali
come
fiori,
vegetazione,
etc.
Sono
da
sottolineare
le
quattro
mensole
in
metallo
dorato
che
appartengono
al
gruppo,
dove
è
rappresentato
lo
scudo
della
confraternita
e
motivi
eucaristici,
in
considerazione
del
fatto
che,
per
quattro
anni
fu
il
gruppoche
trasportò
la
custodia
del
Corpus
Domini
ed
al
gruppo
stesso
si
aggiungeva
un
piccolo
chiosco
donato
successivamente
dalla
fratellanza
alla
sua
sede
canonica.
Nell'anno
2001
si
è
aggiunto
un
"Llamaor",
realizzato
in
argento
dall'orafo
granadino
Rafael
Moreno.
Insegne
ed
Utensili
Tutti
gli
utensili
della
confraternita
sono
stati
creati
dalle
officine
di
Rafael
Moreno.
Oltre
al
gruppo,
la
confraternita
possiede
una
croce
guida
e
lampioni
di
accompagnamento
realizzati
in
alpaca
argentato
che,
per
la
prima
volta
è
sfilato
in
processione
nella
Settimana
Santa
del
1999.
La
fratellanza
possiede
anche
due
incensieri
d'argento
ed
un
baule.
Tuniche