Confraternita dell Santo Sudario

"Dopo questo Giuseppe d'Arimatea (che era discepolo di Gesù, ma si teneva nascosto per paura degli Ebrei) chiese licenza a Pilato per raccogliere il corpo di Gesù, e Pilato glielo permise. Con quello venne, e si portò il corpo di Gesù".

S. Giovanni XIX, 38

Iconografia

La confraternita del Sacro Sudario non porta in processione nessun'immagine, ma unicamente la Vera Croce.

Si tratta di una semplice croce di legno di autore sconosciuto, benché si reputa possa appartenere al secolo XIX. .La croce è stata oggetto di un recente restauro che le ha restituito il suo antico splendore.

E' interamente dipinta in stile certosino dove si usano colori come il rosso, nero o dorato. Nelle parti terminali della croce sono poste delle simboliche sfere.

Nella croce sono posti tre chiodi, simbolizzanti quelli che si usarono per crocifiggere a Gesù ed un cartello dove si legge INRI.

Delle braccia della croce pende un gran sudario bianco e ricamato dalle Figlie dalla Carità di Larache (Marocco).

Dati del Gruppo

L'antico gruppo del Sacro Sudario, fu acquisito alla confraternita della Flagellazione nella decade degli anni 80 è stato sostituito negli ultimi anni da un altro di nuova creazione.

Il nuovo insieme scultoreo è stato realizzato dai fratelli Bayo, in due fasi distinte e così, inizialmente si fece il cesto e anni dopo lo si completò con la creazione dello sfiatatoio.

Tanto lo sfiatatoio quanto il cesto sono realizzati in legno liscio, con toni oscuri e seguendo alcune linee rette ed austere. Lo sfiatatoio si divide in vari quadretti al fine di collocare mettere alcune persiane di legno.

Per completare il gruppo sono state realizzate alcune artistiche creazioni d'argento, in armonia col legno del gruppo.

Illuminano il trono quattro semplici lampioni di stile granadino ad una sola luce e situati negli angoli del cestino. È intenzione della confraternita acquisire alcuni lampioni nuovi, probabilmente provenienti della confraternita di Lanciata la di Granada date le buone relazioni tra le due fratellanze.

Trascorsa la Settimana Santa del 2001, Don Antonio Molina García, Fratello maggiore della Confraternita del Sacro Sudario, ha incaricato l'intagliatore
granadino Antonio López Marín, della costruzione di un nuovo gruppo, con lo sfiatatoio inzuppato nella taglia, le mensole e gli pezzi lignei posti ai quatto angoli del gruppo realizzati in stile barocco, simili a quello del gruppo del Cristo Crocifisso di Padul (del quale è autore lo stesso artigiano); finiscono l'insieme quattro fiaccole simili a quelle del Cristo dei Gitani. Il lavoro andrà dorato con pane d'oro al 75 percento ed il resto si presenterà in mogano.

Insegne ed Utensili

Questa confraternita, fino a poco tempo fa è stata la confraternita meno sviluppata, a causa di ciò gli utensili sono praticamente nulli. Tuttavia, dietro l'acquisizione del nuovo gruppo scultoreo, la fratellanza ha mostrato un miglioramento sostanziale nelle sue uscite.

L' unico aspetto da rimarcare è il sudario ricamato che trasporta la croce ed una ventina di fanalini che trasportano i suoi nazareni.

Tuniche

Tuniche in colore bordeaux con la cuffietta e la fusciacca in bianco.

Galería
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